Paesaggi di confine / Boundary Landscapes

Il convegno vuole offrire un’occasione di incontro internazionale nel quale condividere casi studio, percorsi di ricerca e iniziative istituzionali su temi di architettura, città e paesaggio legati al concetto di ‘confine’ quale luogo di separazione tra situazioni diverse, dove risiedono aspetti complessi e contraddittori dettati da varie condizioni fisiche, normative, funzionali, ecc.
Nell’idea di ‘confine’ come luogo di incontro, positivo o negativo, lo spazio può essere concepito in termini inclusivi e pluridentitari, trasformandosi in un interessante catalizzatore di nuove forme di immaginazione del paesaggio, per generare luoghi innovativi capaci di comprendere l’idea di una architettura “debole e diffusa” (Branzi 2006), dove il concetto di debolezza indica un atto creativo fondato sulla modificazione e sulla conoscenza di processi naturali e reversibili.
Il convegno vuole raccogliere esperienze derivate sia da sviluppi teorici che applicativi di forme sperimentali di progettazione inclusiva, dove processi di trasformazione dei luoghi possono generare sistemi architettonici aperti, con funzione di filtro flessibile, in grado di adattarsi alle logiche della collaborazione e condivisione di beni materiali e immateriali.

Il convegno si svolgerà in due giorni consecutivi e sarà costituito da 5 sessioni parallele. La selezione dei paper avverrà tramite il sistema di 
double blind review.
 
Offering the opportunity for international exchange, this conference aims to share research paths, case studies and institutional initiatives about architectural, city and landscape issues relating to the concept of 'boundary' as a place of separation between different situations, where complex and contradictory aspects are determined by various physical, normative, functional conditions, and so forth. The idea of ​​'boundary' as a meeting place, positive or negative, as a space which can be conceived in its inclusive and plural identity terms, turns into an interesting catalyst for creating new forms of landscape imagination, to generate innovative places able to understand the idea of a 'weak and widespread' architecture (Branzi 2006), where the concept of weakness indicates a creative act based on the modification and knowledge of natural and reversible processes. In addition, the conference aims to collect experiences derived from both theoretical and applicative developments of inclusive design, where the transformation processes of places can generate open architectural systems, with a flexible filter-function, able to adapt to the logic of collaboration and sharing of material and intangible goods.

The conference will take place over two consecutive days and will consist of 5 parallel sessions. Papers will be selected on the basis of a double-blind peer review system.

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Olivia Longo,
12 Mar 2018, 16:19
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Olivia Longo,
14 Jun 2018, 18:48